Sono felicissima di pubblicare il primo guest post di BabyGreen, anche perché riporta una fantastica green.itudine! Qualche giorno fa’ ho scritto un breve post su dove si butta l'olio della padella dopo una frittura fatta in casa. Poco dopo ho ricevuto il messaggio di Stefania che mi ha raccontato la sua esperienza di autoproduzione di sapone ricavato proprio dall’olio di frittura.
Mi ha affascinato moltissimo questa sua esperienza e le ho chiesto di condividere con le lettrici di BabyGreen i suoi segreti. Stefania è stata fantastica perché si è messa subito al lavoro ed ha anche scattato le foto (quella che vedete è la foto del suo sapone home made). Sulla pagina facebook di Stefania trovate altre bellissime foto. Ma ora passo la parola a Stefania (che ringrazio moltissimo!) e vi ricordo che da oggi anche voi potete scrivere un guest post su BabyGreen (scrivetemi!).
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Autoproduzione di saponi e cosmetici, ecco cosa mi hanno spinta a questa scelta di vita:
- l'importanza del riciclo, soprattutto quando si tratta di materiali altamente inquinanti: è bello vedere qualcosa di sporco e fortemente inquinante, come l'olio usato della frittura, trasformarsi nel suo esatto contrario: un sapone 100% biodegradabile!!!
- la voglia di non inquinare: cosmetici e prodotti per l'igiene e la pulizia che sono in commercio sono (spesso, non sempre per fortuna) altamente inquinanti. Il fascino del poter scegliere gli ingredienti da usare a seconda delle proprie esigenze (tipo di pelle, capelli, ecc...). La consapevolezza, senza troppe illusioni e presunzioni, di fare qualcosa per rendere migliore la terra!!!
- da non sottovalutare, il notevole risparmio economico!
Ecco la ricetta del sapone per il bucato, ricavato dall’olio di frittura:
- 1kg di olio di frittura (oli vari)
- 300gr acqua
- 200gr di soda caustica
- e se preferisci un po' di olio essenziale a tua scelta x profumarlo
Il procedimento è semplicissimo:
In un ambiente ben areato mettere l'acqua in un recipiente di vetro (con bordi alti, ad esempio una caraffa resistente al calore), versarci la soda facendo molta attenzione perché può provocare bruciature, aspettare che la temperatura scenda a circa 45°C, nel frattempo filtrare l'olio con un colino a maglia fitta e scaldarlo a 45°C. Una volta che olio e soda avranno la stessa temperatura (45°C), uniteli e cominciate a frullare con un frullatore ad immersione finché non si saranno addensati, a questo punto unite l'olio essenziale, mescolate e mettete la pasta in dei contenitori monodose di alluminio o delle formine di silicone, coprite con carta oleata e avvolgete per 48 ore in una coperta. Dopo 48 ore il sapone sarà solidificato e potrete sformarlo ma attenzione perché potrebbe essere ancora caustico!!!
Volendo se lo riducete in scaglie potrete utilizzarlo anche per la lavatrice, se lo diluite in acqua (sciogliere a caldo) vi ritroverete un ottimo detergente per la pulizia dei pavimenti!!! Attenzione: non utilizzate questo sapone per lavarvi: è troppo aggressivo per la pelle!!!
Stefania









31 marzo 2011 13:09
sarebbe carino poter avere un video di questa ricetta, vista la possibilità di bruciature.. e poi: come si fa a misurare i 45°??
31 marzo 2011 13:15
per il video, dovremmo chiedere a stefania (stefania mi senti?) - per i 45 gradi userei il termometro da cucina...in stile gambero rosso!
22 aprile 2011 11:28
Scusate!!!
Non avevo ricevuto alcuna notifica dei commenti!!!
Allora per il video posso provare a farne uno la prossima volta che faccio il sapone.
Per misurare le temperature occorre necessariamente un termometro per alimenti ( da ikea costa 7-8 € ).
03 ottobre 2011 15:51
Prima di provare a farlo, mi raccontate a cosa si avvicina l'odore del sapone finito, senza usare essenze profumate? Al sapone di Aleppo? Resta traccia di odore di alimenti? Olio di qualsiasi frittura o le più delicate, ad es.patate?
Molto molto interessante, grazie per il suggerimento.
Quando io friggo, verso nella padella farina o pangrattato vecchi e scaduti che conservo apposta: assorbo l'olio e lo butto in pattumiera e non nello scarico del lavandino!
18 ottobre 2011 12:28
Ciao Francesca!
L'odore è molto simile a quello del sapone di aleppo, non è molto gradevole, puoi attutirlo anche immergendo delle foglioline di alloro dentro l'olio mentre lo accumuli.
L'olio esausto è sempre bene portarlo all'isola ecologica, anche se buttato nella pattumiera inquina, va infatti a formare il famoso percolato che si insinua nella terra e nelle falde acquifere.
Spero di esserti stata utile, scusa se ho risposto così in ritardo!
Stefania
16 febbraio 2012 10:04
ma una volta che ti lavi le mani poi, comunque, l'olio esausto finisce a mare... l'olio esausto andrebbe smaltito. So che per ogni litro di olio esausto in mare si contamina 1milione di metri cubi di acqua. Se ci laviamo con l'olio esausto comunque lo gettiamo in mare... o sbaglio?
16 febbraio 2012 13:04
@anonimo: come racconta Stefania, il procedimento produce un sapone 100% biodegradabile!